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    Società di San Bernardino di Toronto

    L'insediamento dei Vinchiaturesi sulle sponte dell'Ontario fu condizionato dal loro passaggio per Montreal. Erano giunti, tra il 1947 e 1948, Antonio Lombardi, Bernardino D'Amato, Antonio e Michele Pistilli, Antonio Di Sano, Bernardino Curtone, Giuseppe D'Amato, Nicola Di Biase. Tra quelli che, insoddisfatti dei salari e delle temperature gelide, partirono per luoghi più miti, troviamo gli Spensieri, i D'Amato e i Di Biase.

    Negli anni Cinquanta era in costruzione la prima stazione televisiva, nella zona di Jarvis e Queen, dove trovarono lavoro i fratelli Giovanni e Antonio Spensieri, Carlo Variano, Domenico Spensieri e Giovanni Poverelli.

    Intorno al 1954/55, alcuni cominciarono a lavorare in proprio ed entrarono nel mondo degli affari, tra cui Nicola e Giovanni Di Biase, Giovanni e Pasquale D'Amato, Benny Marano, Tony Variano. Nel 1957, per la costruendo chiesa della Immacolata Concezione, il parroco chiese ai devoti l'offerta per una vetrata con l'immagine di un santo. Benny D'Amato allora decise di raccogliere fondi presso i compaesani e furono raccolti 626 dollari per realizzare l'immagine di San Bernardino, l'amato Patrono.

    La comunità vinchiaturese di Toronto, vivace e propositiva, 160 tra famiglie e singoli, nel 1961 diede vita al comitato per le feste di San Bernardino e nel 1964 giunse da Vinchiaturo il gonfalone con l'immagine del Santo; nel maggio del 1965 si avviò il tesseramento per costituire l'associazione dei Vinchiaturesi di Toronto; nel 1968, presso il Santuario di Mary Lake in King City, si eresse la statua di San Bernardino e si avviò la consuetudine dell'annuale pellegrinaggio con processione.

    La vivace partecipazione dei soci convinse il comitato, presieduto da Giovanni D'Amato, a stilare lo Statuto dell'Associazione che fu registrato, presso il governo dell'Ontario, il 21 maggio 1969. I soci fondatori furono: John D'Amato, contractor; Benny Veneziano, dry cleaner; Benny Marinelli, restourant owner; Frank Di Biase, Fiore Petosa, Frank D'Aquila e Aldo Variano, construction wolkers; Giuseppe Venditti, machine operator; Domenico D'Amato e Giovanni Carnevale, carpenters. I dieci stabilirono che l'Associazione prendesse il nome "Società Cattolica San Bernardino dei vinchiaturesi di Toronto" a ricordo della omonima istituita a Vinchiaturo nel 1911. Quattro furono gli intenti enunciati dall'Associazione: promuovere le attività sociali e culturali, assistere i soci e le loro famiglie in caso di necessità, riconoscere i meriti scolatici dei giovani figli degli associati, raccogliere fondi per realizzare gli obiettivi suddetti ed investire i fondi eccedenti.

    Nel 1968 si ebbe il primo incontro tra i presidenti delle tre associazioni nordamericane: Giovanni D'Amato (Toronto), Tony Iammatteo (Montreal) e Pietro Fusco (New York) per stabilire i primi contatti tra le rispettive comunità. Si pubblicò allora il primo numero del giornale "Vinchiaturo" in seguito rinominato "Il richiamo".

    Nel 2001 erano associate 130 famiglie, ben integrate nel tessuto economico e urbano. Il logo dell'Associazione è mutato nel tempo: da una nostalgica foto di piazza Municipio con la Fontana dei quattro leoni, ad una stilizzata torre campanaria ad una sintesi d'immagini che coniuga la piazza di Vinchiaturo con i grattacieli di Toronto.

    Negli anni Ottanta si formalizzarono due appuntamenti annuali: la scampagnata alle Mille Isole per incontrare la comunità di Montreal e trascorrere insieme una giornata dedicata al passato; l'appuntamento a Kingston per programmare le attività comuni delle Associazioni.


    L'Associazione di Toronto è affiliata alla FAMC-O, nata nel 1983, che riunisce 33 tra Associazioni e club molisani, il cui Presidente è stato anche Giovanni D'Amato che per più di un quarto di secolo ha garantito la continuità dell'Associazione stessa e che ha organizzato anche il 1° Congresso Mondiale dei Molisani in Nord - America. Giovanni D'Amato ha anche rappresentato gli emigrati del Canada in seno alla Consulta regionale molisana per l'emigrazione. Nel 2002 è venuto a mancare lasciando un vuoto, colmato dal figlio Tony, eletto da poco Presidente dell'Associazione.

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